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Focus        

PUNTI D'INTERESSE: La masseria Le Lamie
La Vela "on the sea"

Il sito di Masseria Le Lamie viene segnalato la prima volta nel catasto della provincia di Taranto elaborato nel 1978/81 a cura di un gruppo di lavoro formato da diversi studiosi. La peculiarità del sito consiste nella presenza di una importante necropoli del Neolitico superiore, a Sud della Masseria, e di un'amplissima area di frammenti fittili, in corrispondenza della stessa Masseria, che attesta una lunga continuità di vita dall'età arcaica (VII sec. a.C., dall'epoca della fondazione della colonia greca di Taranto) sino al tardo-antico (VI sec. d.C.). Tale area di frammenti, interpretabile come komas greco e poi pagus romano, è situato lungo uno dei principali assi viari orientati Est-Ovest che collegava la valle del Bradano alla costa brindisina. Numerosi gli insediamenti dislocati lungo questa via di attraversamento, purtroppo mai sistematicamente indagati. A questo si aggiunge la probabile presenza di Santuari rurali che governavano interi comparti territoriali, alternati a postazioni fortificate o semplici recinti predisposti all'accoglienza delle greggi della Transumanza verticale. Le aree archeologiche della Masseria le Lamie mostrano, inoltre, la densità archeologica del territorio ad Est del Mar Piccolo e di quello compreso tra Carosino e Monteiasi, indicando la presenza di importanti assi viari Nord-Sud.






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